La vera storia di Jack'o'Lantern

La vera storia di Jack’o’Lantern

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Il simbolo di Halloween e le sue radici celtiche

Ormai spopola da oltreoceano la festa di Halloween. Alla zucca, che è diventata ormai il simbolo di Halloween, è legata una delle leggende più famose di questa notte incantata: la storia di Jack’o’Lantern!

La storia di Jack O’Lantern non è solo un racconto macabro, ma un affascinante intreccio tra il folklore irlandese, le antiche tradizioni celtiche e i movimenti migratori del XIX secolo che hanno plasmato l’iconografia moderna di Ognissanti.

Le origini di Jack O’Lantern: la leggenda di Stingy Jack

La zucca di Halloween, simbolo di questa festa ormai famosa anche in Italia, vede le sue origini in una leggenda irlandese: la storia di un Ne’er-do-well (che significa “non ne combino una giusta”) chiamato Stingy Jack, un poco di buono, fannullone e scommettitore dal brutto caratteraccio, cui piaceva molto l’alcool.

Il primo astuto inganno al Demonio: La moneta e la croce

Una sera di Halloween, dopo l’ennesima sbronza, apparve a Jack il Demonio, intenzionato ad impossessarsi della sua anima da peccatore. Jack chiese al Diavolo che gli venisse concesso di bere un ultimo bicchierino. Ottenuto il permesso, si lamentò del fatto che non aveva nemmeno un soldo per pagare la consumazione, così pregò il Demonio di trasformarsi in una moneta da 6 pence. Avvenuta la mutazione, Jack afferrò la moneta e la mise nel suo portafoglio… che aveva una croce ricamata sopra.

Imprigionato irrimediabilmente, per riottenere la libertà, il Diavolo accettò il patto proposto da Jack, che consisteva nel posticipare di un anno la sua morte.

Il secondo inganno: l’albero e il patto eterno

La vigilia di Ognissanti seguente, il Diavolo si ripresentò per ottenere l’anima di Jack. Ma questa volta Jack gli propose una scommessa: che non sarebbe più riuscito a scendere da un albero.
Il Diavolo sorrise, accettò, e salì su un albero lì vicino. Fu allora che Jack incise sulla corteccia una croce, impedendo al Diavolo di saltare giù.

Con la vittoria in pugno, Jack propose al Diavolo un patto: egli avrebbe cancellato la croce, se lui si fosse impegnato a non tentarlo più, assicurandosi di fatto che la sua anima non sarebbe mai andata all’Inferno per mano del Diavolo.

La condanna eterna: la lanterna di Jack O’Lantern

Dopo circa un anno, Jack morì. Al suo bussare alle porte del Paradiso gli venne risposto che non sarebbe potuto entrare, perché aveva condotto una vita dissoluta piena di peccati. Ma giunto all’Inferno, anche il Diavolo gli negò il permesso di entrare, ancora offeso per come era stato raggirato dall’uomo e in rispetto del patto stipulato.

Condannato a vagare nel limbo oscuro, il Diavolo donò a Jack un tizzone che gli illuminasse la strada. Questo tizzone, che simboleggia l’unica fonte di speranza nell’oscurità eterna, è cruciale nel folklore. Jack si ingegnò per far durare più a lungo quella luce e la ripose in una rapa svuotata, ricavandone così una lanterna. La rapa intagliata, illuminata dal tizzone, divenne il simbolo del suo vagare senza meta.

Da allora, nelle notti della vigilia di Ognissanti è possibile scorgere la fiammella di Jack, che vaga alla ricerca della sua strada. Jack fu soprannominato Jack O’Lantern (ma anche Hob O’Lantern, Fox Fire, Corpse Candle, Will O’ The Wisp).

Contesto storico e culturale: la luce del Samhain

Eppure la tradizione di intagliare vegetali e illuminarli risale ben prima della leggenda di Stingy Jack ed è strettamente legata al Samhain, l’antica festa celtica che segnava la fine del raccolto e l’inizio del “periodo più oscuro” dell’anno.
Durante il Samhain, si credeva che il velo tra il nostro mondo e l’Altro Mondo fosse più sottile.

In questo periodo di transizione, le lanterne intagliate in ortaggi locali (principalmente rape, ma anche patate e barbabietole) avevano un doppio significato: guidare gli spiriti benigni verso casa e, al contempo, spaventare e respingere gli spiriti maligni e le creature fatate.

Questa pratica è la vera antenata della zucca moderna.

L’evoluzione del simbolo: l’impatto dell’emigrazione in America

Si sarà notato che nella leggenda si parla di una rapa e non di una zucca. La spiegazione a ciò risiede nell’imponente fenomeno della Grande Emigrazione Irlandese verso il Nord America nel XIX secolo, spinta primariamente dalla devastante Grande Carestia (An Gorta Mór).

Gli immigrati portarono con sé le loro tradizioni, inclusa la celebrazione di Halloween e l’uso delle lanterne di rapa. Tuttavia, negli Stati Uniti, la rapa non era un ortaggio coltivato in massa come in Irlanda. Trovarono invece la zucca americana (la Cucurbita maxima), un prodotto autoctono, abbondante, molto più grande, con una buccia più morbida e facile da intagliare con volti grotteschi e spaventosi. Questo la rese il sostituto ideale e, in breve tempo, l’icona moderna di Halloween che oggi tutti conosciamo.

Halloween in montagna: un contesto ideale per il mistero

La festa di Halloween, con le sue radici antiche, si fonde perfettamente con il mistero e il fascino dei boschi autunnali e delle montagne, come quelle delle Piccole Dolomiti attorno a Recoaro Terme. Celebrare Halloween qui, circondati dai colori e dai silenzi della natura, permette di vivere l’atmosfera di questo folklore in un contesto suggestivo, preparando al meglio la propria zucca intagliata.

Domande Frequenti sulla Leggenda di Jack O'Lantern

Qual è la vera origine di Jack O'Lantern?

Jack O'Lantern ha origine in un'antica leggenda del folklore irlandese, non americana. La storia narra di un uomo astuto, Stingy Jack, che ingannò il Diavolo due volte e fu per questo condannato a vagare nel limbo con una lanterna ricavata da una rapa.

Perché si usa la zucca invece della rapa nella tradizione moderna?

La rapa è stata sostituita dalla zucca negli Stati Uniti dagli immigrati irlandesi nel XIX secolo. La zucca era un ortaggio più grande, facile da intagliare e abbondantemente disponibile in America, adattandosi meglio alla pratica delle lanterne di Ognissanti.

Chi era Stingy Jack e qual è il suo destino?

Stingy Jack era un furfante del folklore irlandese che, dopo aver ingannato il Diavolo due volte, fu rifiutato sia dal Paradiso che dall'Inferno. Il suo destino è vagare nel limbo eterno illuminato unicamente da un tizzone racchiuso nella sua lanterna di rapa.

Qual è il legame tra Halloween e le tradizioni celtiche?

Halloween si basa sull'antica festa celtica del Samhain, che segnava la fine del raccolto. Le lanterne intagliate erano usate in questo periodo per guidare gli spiriti dei defunti e allontanare le entità maligne, una pratica mantenuta viva dalla tradizione di Jack O'Lantern.

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