Farfalle: rischio estinzione e come evitarlo
Le farfalle: creature coloratissime e aggraziate che da sempre affascinano io più grandi e i più piccoli… ma soprattutto affascinano gli scienziati. Questi animali hanno fatto la storia delle scienze naturali da secoli.
Conoscete il caso della Bsiton Betularia? E’ la falena che ha segnato la scienza moderna e che, con la sua storia, può essere interpretata come uno dei primi studi sulla sostenibilità e la salvaguardia dell’ambiente. A metà del secolo scorso Bernard Kettlewell, naturalista e scienziato inglese, iniziò delle ricerche su questa specie di farfalla e la sua diffusione: sono infatti presenti due diversi esemplari, che differiscono solo nel colore. Alla fine dei suoi studi, Kettlewell notò come la speice nera fosse più presente nelle zone inquinate, in quanto risultava più facile la mimetizzazione.
Questa, che a molti può sembrare solo una banale storiella, rappresenta invece un nodo scientifico fondamentale: se da una parte è la prova della teoria darwiniana dell’evoluzione, dall’altra sottolinea la fragilità di queste delicate creature e di come sono sensibili ai cambiamenti climatici.
Dal Regno Unito arriva il primo allarme per il rischio estinzione delle farfalle nelle aree urbane
Se già il procedere dell’estinzione di alcune specie di farfalle è un fatto abbastanza noto, è invece ormai certo che quelle più a rischio sono proprio quelle che vivono nelle aree urbane.
In media si riscontra una diminuzione di esemplari di quasi del 70% contro un 45% delle farfalle in calo nelle zone rurali.
Questi dati confermano la sensibilità della farfalla ai cambiamenti climatici: ovviamente.
Nei centri abitati più popolosi, dove la temperatura è più elevata e la cementificazione è maggiore, per queste fragili creature risulta difficile reperire aree verdi, in particolari quelle incolte.
I pesticidi, poi, sono un altro grande problema per le farfalle che dunque non trovano nelle città un ambiente adatto per sopravvivere.
Numerose sono le iniziative per ripopolare i vari centri italiani di zone verdi che permettano il giusto sostentamento per le farfalle. Fra le tante, vogliamo ricordare “Impollina-mi” e “Effetto farfalla”, entrambi attivi a Milano.
L’invito, a questo punto, è quello di coinvolgere il maggior numero di persone possibili per aiutare a creare un giusto ecosistema per questi dolci animali, a partire da piccoli gesti, anche solo dal terrazzo di casa propria. Le varietà di piante che possono aiutare le farfalle sono innumerevoli, e variano da esemplare a esemplare.
Il finocchio, ad esempio, è ideale per il macaone, che si nutre esclusivamente di questa pianta; lavanda e fiordaliso forniscono nutrimento agli insetti più adulti; anche il cardo e l’ortica possono risultare d’aiuto. E non importa il piano in cui si abita: anche in quelli più alti, se pianterete queste piante, avrete il terrazzo fiorito e soprattutto che pullula di bellissime farfalle!
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